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Towanda, il robot che ci salva la vita

Quattro alunni della 4 L indirizzo elettronica dell’IIS Marconi-Mangano di Catania, diretto dal preside Egidio Pagano, sotto la guida del prof. Maurizio Bruno si sono qualificati al primo posto della selezione regionale, tra 110 studenti delle undici scuole siciliane, nella gara di Robocup JR Sicilia per la sezione Rescue Maze sub-league. L’evento è stato organizzato dalla ST Microelectronics e dall’Istituto Archimede di Catania. I ragazzi del Marconi hanno realizzato un robot, Towanda (questo il nome dato al robot) che identifica le vittime all’interno di uno scenario di disastro ricreato artificialmente. Posto in un labirinto chiuso, quindi senza uscita, che rappresenta idealmente una zona a rischio come un palazzo in fiamme o un edificio terremotato, il robot viene programmato per individuare le zone rosse dove potrebbero esserci vittime, e una volta individuate rilascia un “medikit” di primo soccorso. Per realizzare il robot sono stati creati molti componenti, alcuni dei quali realizzati con la stampante 3D e numerosi sensori infrarossi, di temperatura, di luce, più un giroscopio e cinque motori. Gli studenti che hanno partecipato al concorso sono Francesco Calabrese, Daniele Spadaro, Paolo Vetrano e Claudio Giusti. «Nel nostro istituto si da molta attenzione alla robotica e dedichiamo quattro ore a settimana allo studio di questa disciplina, spesso in ore pomeridiane – ha detto Francesco Calabrese, della classe 4 vincitrice del primo premio- e adesso che ci siamo qualificati per le nazionali del 10-13 aprile che si svolgeranno a Valdarno a Firenze, ci impegneremo ancora di più e con maggiore concentrazione».

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