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Il Marconi sul podio della pace con l’ANVCG

Il Galileo e il Marconi sul podio per la pace

Emozioni e menzione speciale per il video di Marco Bucchieri

Due scuole catanesi protagoniste della grande manifestazione che si è svolta a Roma in occasione della prima Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 9 del 2017. L’Anvcg (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra), di cui è presidente nazionale l’avvocato catanese Giuseppe Castronovo, ha organizzato alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia il convegno “Stop alle bombe sui civili”, che ha avuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Difesa. Si è trattato della prima celebrazione di questa ricorrenza che ha lo scopo di “conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonché di promuovere, secondo i princìpi dell’articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra”. L’importanza di questa giornata è stata messa in evidenza proprio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, per l’occasione, ha inviato un messaggio in cui, tra l’altro, ha detto: «Questa giornata costituisce una autentica opportunità, soprattutto per i più giovani, per mobilitare le coscienze contro ogni forma di barbarie, tenere viva la memoria degli orrori delle guerre e dei conflitti, rispondendo alle grandi sfide contemporanee che minano la pace, la concordia e la prosperità dei popoli». «Il presidente Mattarella ha sintetizzato in modo mirabile il senso profondo di questa ricorrenza e del sacrificio di noi vittime civili di guerra, valorizzandone l’importanza per la promozione di quella cultura di pace di cui tanto urgentemente il mondo ha bisogno», ha dichiarato il presidente Castronovo, esprimendo il suo ringraziamento alla massima carica dello Stato, ed ha proseguito dicendo: «Spero vivamente che nel corso degli anni, il 1° febbraio possa diventare sempre più un momento di riflessione profonda sul drammatico destino delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo e sulle possibili azioni per far fronte a questa terribile emergenza umanitaria». Ha aperto la manifestazione il vice presidente vicario dell’Anvcg, Michele Vigne, mentre a rappresentare la rete INEW (International Network on Explosive Weapons) con cui l’Associazione ha organizzato dei punti informativi in tutti i principali capoluoghi di provincia italiani, c’era la coordinatrice Laura Boillot. Presente anche l’ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), vincitore del Premio Nobel per la Pace 2017, rappresentato da Susi Snyder. Particolarmente toccante la presenza al convegno di Nicolas Marzolino, giovanissimo socio dell’Anvcg rimasto cieco e privo di una mano per l’esplosione di un ordigno bellico nel 2013 in Val di Susa. Al termine dei convegno, poi, si è svolta la premiazione dei vincitori del concorso organizzato dall’Anvcg, in collaborazione con il Miur per le scuole secondarie, “La vita è un capolavoro, la guerra un folle salto nel buio”. Uno dei premi della categoria album fotografico è stato assegnato al lavoro di Elisa Grasso del Liceo Galileo Galilei di Catania, mentre ha ricevuto a conclusione dei lavori una menzione speciale il video realizzato da Marco Bucchieri, studente della classe 4 L dell’Iti Marconi di Catania. L’istituto, diretto dal preside ing. Ugo Pirrone, era presente a Roma con otto studenti autori di altrettanti lavori frutto dell’attività svolta nei mesi precedenti con il coordinamento delle professoresse Lucia Andreano e Caterina Vitale. Oltre a Bucchieri, erano presenti Francesco Cantarella, Daniele Fazio, Gabriele Salvatore Leone, Francesco Musumeci, Andrea Nicolosi, Emilio Interlandi e Poonivan Samy Kuppan. Molto emozionante il video di Bucchieri che ha ottenuto la menzione speciale, strappando, durante e dopo la proiezione, applausi da parte di tutte le autorità presenti e del pubblico che ha partecipato alla manifestazione.

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